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	<title>musica &#8211; Untitled #1</title>
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		<title>Prince e la semiotica</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:55:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi ricorre il decennale della morte di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Prince_(musician)" target="_blank" rel="noopener">Prince</a> e, com&#8217;è inevitabile, sono comparse (online e non solo) molte sue celebrazioni. Uno degli episodi più strambi della sua carriera si ha quando, nel 1993, come parte di una serie di manovre per svincolarsi dagli obblighi contrattuali con la sua etichetta (la Warner Brothers), Prince decise da un &#8230; ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ricorre il decennale della morte di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Prince_(musician)" target="_blank" rel="noopener">Prince</a> e, com&#8217;è inevitabile, sono comparse (online e non solo) molte sue celebrazioni. Uno degli episodi più strambi della sua carriera si ha quando, nel 1993, come parte di una serie di manovre per svincolarsi dagli obblighi contrattuali con la sua etichetta (la Warner Brothers), Prince decise da un giorno all&#8217;altro di cambiare nome d&#8217;arte. Fino a qui nulla di strano: diversi musicisti e gruppi avevano cambiato nome in precedenza, e altri l&#8217;avrebbero fatto in seguito. La particolarità stava nel nuovo nome scelto: un simbolo da lui stesso disegnato, che aveva già usato come titolo del suo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Love_Symbol" target="_blank" rel="noopener">album precedente</a> e di cui aveva ottenuto la titolarità del copyright.</p>
<p>Al di là dei risvolti più buffi della vicenda (ad esempio Wikipedia ricorda che si rese necessaria una campagna di invio postale di massa di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Floppy_disk" target="_blank" rel="noopener">floppy disk</a> contenenti un font personalizzato per la resa del simbolo alle agenzie di stampa &#8212; siamo nel 1993, dopotutto&#8230;), la cosa che viene sottolineata da tutti è che la mossa fu un sostanziale fallimento, perché nessuno aveva idea di come pronunciare il nuovo nome. Il risultato fu che molti continuarono a chiamarlo Prince, altri si organizzarono con un più burocratico &#8220;the artist formerly known as Prince&#8221; (da cui l&#8217;inevitabile acronimo TAFKAP), parodiato un po&#8217; da chiunque all&#8217;epoca (Elio e le store tese compresi), alcuni fan iniziarono a chiamarlo semplicemente &#8220;The Artist&#8221;.</p>
<p>Ora, se Prince avesse scelto come nuovo nome una semplice sequenza di lettere, diciamo &#8220;Ripcen&#8221;, il problema relativo alla pronuncia non si sarebbe posto, almeno in questi termini: infatti le lettere di un alfabeto portano già in sé un valore fonetico (pur se con qualche ambiguità). Certo, si può mettere l&#8217;accento tonico sull&#8217;una o sull&#8217;altra vocale, pronunciare le consonanti in maniera un po&#8217; diversa, ecc.; ma in qualche modo una pronuncia viene fuori quasi automaticamente dalle regole della lingua. È stato il fatto di aver usato un simbolo estraneo all&#8217;alfabeto inglese che ha rotto questo legame implicito.</p>
<p>In termini puramente <em>semiotici</em> (la scienza che studia i segni e la loro associazione a un significato), la mossa di Prince non era sbagliata: sin da Aristotele abbiamo capito che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arbitrariet%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">i nomi sono associazioni arbitrarie tra un segno e un oggetto</a>, e quello che Prince ha fatto è stato dire «d&#8217;ora in poi non usate più il vecchio segno (la parola &#8220;Prince&#8221;, per l&#8217;appunto) per riferirvi a me, ma usate invece questo simbolo». Il problema non stava nel cambio di associazione tra significante e significato, ma nel fatto che il nuovo significante era un segno puramente grafico (di fatto un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Logogramma" target="_blank" rel="noopener">logogramma</a>), privo di pronuncia. Per rendere davvero efficace l&#8217;operazione, Prince avrebbe dovuto completare il discorso dicendo «&#8230;questo simbolo che si pronuncia così:», seguito dalla pronuncia voluta (o da una trascrizione <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/International_Phonetic_Alphabet" target="_blank" rel="noopener">IPA</a> nel caso di dichiarazione a mezzo stampa).</p>
<p>Per inciso, tutto questo casino si era reso necessario perché la parola &#8220;Prince&#8221; era diventata un marchio registrato della Warner, per cui Prince (la persona) non poteva legalmente pubblicare dischi sotto questo nome senza l&#8217;avvallo della Warner. La cosa diventa ancora più surreale se si pensa che Prince <em>era effettivamente il suo vero nome di battesimo</em> (si chiamava infatti <b>Prince Rogers Nelson). Di fatto Prince, firmando il contratto con la Warner, </b><b>era stato espropriato del suo stesso nome. </b>Chissà cosa ne avrebbe detto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinand_de_Saussure" target="_blank" rel="noopener">de Saussure</a>?</p>
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		<title>È uscito il disco dell&#8217;anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 19:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andate subito <a href="https://xiuxiu.bandcamp.com/album/13-frank-beltrame-italian-stiletto-with-bison-horn-grips" target="_blank" rel="noopener">su bandcamp ad ascoltarlo</a> , e magari anche a comprarlo. O quantomeno ascoltate&#8230; la terza traccia, Common Loon (dichiaratamente una spanna sopra a tutto il resto): era da tempo che un pezzo non mi conquistava completamente dopo trenta secondi dall&#8217;inizio del primo ascolto. (Secoli fa mi sono trastullato per un po&#8217; con l&#8217;idea di iniziare una rubrica &#8230; ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Andate subito <a href="https://xiuxiu.bandcamp.com/album/13-frank-beltrame-italian-stiletto-with-bison-horn-grips" target="_blank" rel="noopener">su bandcamp ad ascoltarlo</a>, e magari anche a comprarlo. O quantomeno ascoltate&#8230;<span id="more-1254"></span> la terza traccia, <em>Common Loon</em> (dichiaratamente una spanna sopra a tutto il resto): era da tempo che un pezzo non mi conquistava completamente dopo trenta secondi dall&#8217;inizio del primo ascolto.</p>
<p>(Secoli fa mi sono trastullato per un po&#8217; con l&#8217;idea di iniziare una rubrica settimanale sul blog in cui ad ogni puntata presentavo uno dei miei dischi preferiti. Poi, ovviamente, non ho mai fatto nulla del genere. Chissà che, ora che ho una dozzina di anni in più sul groppone, non abbia finalmente maturato l&#8217;autodisciplina per portare avanti un progetto di questo tipo?)</p>
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		<title>Tanto per far uscire il blog dalla colonnina dei &#8220;dead feeds&#8221;&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 01:57:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8230;e per mantenere la tradizione che vuole una uscita dal letargo in occasione di eventi musicali di una certa rilevanza (almeno secondo la mia personalissima prospettiva), segnalo che è uscito oggi il nuovo disco dei <a href="http://www.crashofrhinos.co.uk/">crash of rhinos</a> . Se non avevate mai sentito parlare di questo gruppo prima di qualche secondo fa (eventualità molto probabile), qui li &#8230; ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;e per mantenere la tradizione che vuole una uscita dal letargo in occasione di eventi musicali di una certa rilevanza (almeno secondo la mia personalissima prospettiva), segnalo che è uscito oggi il nuovo disco dei <a href="http://www.crashofrhinos.co.uk/">crash of rhinos</a>. Se non avevate mai sentito parlare di questo gruppo prima di qualche secondo fa (eventualità molto probabile), qui li potete sentire suonare dal vivo il loro intero primo album (mi raccomando, arrivate almeno fino a Lifewood che è il quarto pezzo):</p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=CDHpOopSh6E&amp;w=560&amp;h=315]</p>
<p>Se vi siete convinti, <a href="http://crashofrhinos.bandcamp.com/">qui</a> si scarica il disco nuovo (sono sei sterline, per la miseria&#8230; d&#8217;accordo che c&#8217;è la crisi, ma non dite che non ce le avete!)</p>
<p><strong>Aggiornamento (23/7)</strong>: però. Pubblico il primo post dopo quattro mesi di latitanza e il giorno dopo <a href="http://blog.theoldreader.com/post/56209408824/important-update">i server del mio lettore RSS esplodono</a>. Solo una coincidenza? Noi di Untitled #0 pensiamo di no&#8230;</p>
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		<title>Sette euro per loro posson bastare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 21:17:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che state aspettando? Filate <a href="http://www.thekingoflimbs.com/" target="_blank">qui</a> a scaricare, marsch! (Commento velocissimo dopo il primo ascolto: prima metà del disco più elettronica e beat-driven (la seconda traccia sembra un pezzo dell&#8217;Aphex Twin degli anni &#8217;90 con sopra le chitarre e la voce di Yorke), seconda metà più acustica e rilassata (e &#8220;Codex&#8221; riparte da dove &#8220;Pyramid Song&#8221; aveva &#8230; ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che state aspettando? Filate <a href="http://www.thekingoflimbs.com/" target="_blank">qui</a> a scaricare, marsch!</p>
<p>(Commento velocissimo dopo il primo ascolto: prima metà del disco più elettronica e beat-driven (la seconda traccia sembra un pezzo dell&#8217;Aphex Twin degli anni &#8217;90 con sopra le chitarre e la voce di Yorke), seconda metà più acustica e rilassata (e &#8220;Codex&#8221; riparte da dove &#8220;Pyramid Song&#8221; aveva lasciato). Peccato per i soli 37 minuti.)</p>
<p>(C&#8217;è voluto nientemeno che un nuovo disco dei radiohead per far uscire questo blog dal letargo. Siamo messi bene&#8230;)</p>
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		<title>Reminder involontari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 11:30:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stamattina ho aperto, più o meno per caso, la home page di <a href="http://www.allmusic.com/" target="_blank">AMG</a> : <a href="http://atlog.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/allmusic-snap.png"></a> Vedendo qual è l&#8217; <a href="http://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&#38;sql=10:w9foxqu5ldde" target="_blank">album del giorno</a> di oggi mi sono improvvisamente ricordato che, in teoria, uno dei motivi per cui ho aperto questo blog era quello di scrivere delle recensioni dei miei dischi preferiti. Diciamo che fino a oggi questo proposito è un po&#8217; &#8230; ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina ho aperto, più o meno per caso, la home page di <a href="http://www.allmusic.com/" target="_blank">AMG</a>:</p>
<p><a href="http://atlog.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/allmusic-snap.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-145" title="allmusic-snap" src="http://atlog.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/allmusic-snap.png" alt="" width="450" height="214" srcset="https://atlog.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/allmusic-snap.png 991w, https://atlog.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/allmusic-snap-300x143.png 300w, https://atlog.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/allmusic-snap-768x366.png 768w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Vedendo qual è l&#8217;<a href="http://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&amp;sql=10:w9foxqu5ldde" target="_blank">album del giorno</a> di oggi mi sono improvvisamente  ricordato che, in teoria, uno dei motivi per cui ho aperto questo blog era quello di scrivere delle recensioni dei miei dischi preferiti. Diciamo che fino a oggi questo proposito è un po&#8217; passato in cavalleria, ma d&#8217;ora in avanti mi impegno a riprendere in mano la cosa.</p>
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		<title>Ok go &#8211; This too shall pass</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 16:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[Per chi di voi non conoscesse i 4 mentecatti che si spacciano per una rock band con il nome di &#8220;Ok go&#8221;, il loro ultimo video può servire da adeguata presentazione. [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=qybUFnY7Y8w] Inutile aggiungere che anche i video precedenti meritano ampiamente la visione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi di voi non conoscesse i 4 mentecatti che si spacciano per una rock band con il nome di &#8220;Ok go&#8221;, il loro ultimo video può servire da adeguata presentazione.</p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=qybUFnY7Y8w]</p>
<p>Inutile aggiungere che anche i video precedenti meritano ampiamente la visione.</p>
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